Mese: Novembre 2020

Perdere il lavoro preoccupa metà dei lavoratori in tutto il mondo

La pandemia ha fatto crescere nel mondo la sensazione di precarietà riguardo la propria situazione lavorativa, e il timore è quello di ritrovarsi disoccupati nel giro di un anno. In media il 54% degli adulti occupati di tutto il mondo afferma infatti di essere preoccupato per la perdita del lavoro nei prossimi 12 mesi. La percentuale di chi lamenta preoccupazione per la perdita del proprio lavoro nel prossimo anno varia però ampiamente da Paese a Paese, e va dal 75% in Russia al 73% in Spagna e il 71% in Malesia a solo il 26% in Germania, il 30% in Svezia e il 36% nei Paesi Bassi e gli Stati Uniti. L’Italia si piazza al centro della “classifica”: nel nostro Paese risulta preoccupato per la perdita del proprio lavoro il 49% della popolazione. 

La capacità di acquisire nuove competenze 

Si tratta di alcuni dati emersi da una indagine Ipsos condotta per il World Economic Forum tra 12.000 lavoratori adulti di 27 Paesi. La ricerca mira a indagare le preoccupazioni per la perdita del lavoro e la capacità di acquisire nuove competenze al fine di svolgere i cosiddetti lavori del futuro. A livello globale il 67% degli adulti occupati intervistati afferma infatti di poter apprendere e sviluppare le competenze necessarie per i lavori del futuro. In particolare, tramite l’attuale datore di lavoro.

Spagna, Perù e Messico più fiduciosi di Giappone, Svezia e Russia

Nei 27 Paesi considerati dall’indagine la capacità percepita di apprendere e sviluppare nuove e necessarie abilità sul lavoro è più diffusa in Spagna (86%), in Perù (84%) e in Messico (83%), e meno comune in Giappone (45%), in Svezia ( 46%) e in Russia (48%). In Italia, la percentuale degli adulti che afferma di poter apprendere e sviluppare nuove competenze è anche maggiore rispetto alla media globale, ed è pari al 71%.

Acquisizione di nuove competenze versus precarietà del lavoro 

A livello globale, è più probabile che i lavoratori affermino di poter apprendere e sviluppare le competenze necessarie per i lavori del futuro attraverso il loro attuale datore di lavoro (67%) piuttosto che esprimere preoccupazione per la perdita del lavoro nei prossimi 12 mesi (54%). Una differenza, questa, di 13 punti percentuali. Questo dato è confermato anche in Italia (71% vs. 49%), e i Paesi in cui si concentra la maggioranza degli intervistati che ritiene di poter acquisire nuove competenze sul lavoro sono gli Stati Uniti e la Germania. Al contrario, i Paesi in cui predomina la preoccupazione per la perdita del proprio posto di lavoro sono Russia, Malesia, Polonia, Giappone, Turchia e Corea del Sud.

La cucina di domani

Le nuove tendenze per il 2021 ci portano verso forme ergonomiche, maniglie incassate, materiali performanti e soluzioni moderne senza per questo rinunciare alla praticità e all’organizzazione. Ecco i consigli di Pedrazzini Arreda, leader del settore e negozio Veneta Cucine storico di Milano.

MATERIALI: Si potranno accostare materiali diversi, utili ad identificare le diverse zone della cucina. Bancone effetto legno, antine in laminato e top in Corian per esempio. Attenzione però a non farsi prendere la mano con troppi materiali rischiando di passare dal trendy al trash.

COLORI: Mentre la tendenza degli ultimi tempi vedeva cucine chiarissime, panna, avorio o addirittura total white, le nuove tendenze vendo un ribaltamento della situazione. Sarà che dopo un po’ il bianco stanca ma per il 2021 i colori che la fanno da padrone saranno molto più decisi e scuri: grigio, tortora e antracite saranno i nuovi trend colors del 2021.

FINITURE: I metalli entrano a spezzare l’austerità dei colori scuri. Bronzo, Ottone, rame…potranno essere usati per rubinetti e maniglie, dando un tocco di classe e molto personale alla nostra cucina.

COLONNE: Per l’anno prossimo saranno privilegiate le colonne con piani estraibili rispetto ai pensili. Queste ci garantiscono molto spazio contenitivo e permettono di nascondere tutto in un attimo, soprattutto quando non c’è una dispensa!

PIANO LAVORO: Per il top cucina è molto gettonato il Dekton, una miscela composta da oltre 20 minerali naturali che lo rendono estremamente resistente e altamente performante. Altrettanto impegnativo è ovviamente il prezzo. Anche il piano da lavoro in Fenix è apprezzato per il suo effetto soffice al tatto con il vantaggio della rigenerazione da eventuali micrograffi superficiali grazie alla sua termoriparabilità. Altro materiale utilizzato per il top perché molto resistente alle sollecitazioni, alle alte temperature e agli agenti chimici è l’HPL che ha dalla sua parte anche un prezzo più contenuto ed accessibile.

ELETTRODOMESTICI: Dedichiamo una sezione importante di questo articolo agli elettrodomestici che per la cucina del 2021 avranno caratteristiche ben precise: intelligenza, controllo remoto, funzionalità, comfort e compattezza. Si presterà più attenzione alla funzionalità, all’efficienza energetica e all’affidabilità. Marchi rinomati offrono innovazioni in cucina per una vasta gamma di vantaggi e funzioni, tra cui lampade che generano clima e controlli intelligenti degli elettrodomestici. La domotica in cucina permetterà per esempio, tramite applicazioni mobili di smartphone o tablet, di avviare la lavastoviglie con il programma desiderato, di accendere il forno indicando modalità e tempi di cottura, o vedere con l’aiuto delle telecamere integrate, la disponibilità dei prodotti nel frigorifero per poter fare la spesa prima di rientrare a casa.

PAVIMENTI: L’uso della pietra per i pavimenti sarà la vera novità della cucina nel 2021. Si sfrutteranno le potenzialità estetiche dei grandi formati irregolari per uscire da un gioco di geometrie rigide, scacchiere e ceramiche lucide. La parola d’ordine sarà opacità ruvida sfruttando i colori della pietra naturale e qual senso di rusticità che, fa risaltare l’arredamento di questo spazio come nessun altro. Attenzione però, il pavimento, come anche le pareti, è parte integrante dell’arredamento della cucina pertanto è necessario mantenere uno stile che si uniformi a quello scelto per mobili e piano lavoro.

Il 2021 è ormai alle porte, quindi non resta che affidarsi agli esperti del settore e andare a scegliere oggi la vostra cucina di domani.