Mese: Febbraio 2021

I colori dei cavi elettrici

Come avrai sicuramente notato tutti i cavi elettrici hanno una guaina esterna in plastica che può essere di differenti colorazioni che spaziano dal giallo, al blu, al marrone ecc. Questa codifica ci aiuta a identificare la funzione principale del filo e viene regolamentata direttamente dalla norma CEI-UNEL 00722.

Andiamo a vedere nel dettaglio cosa indicano le differenti tonalità per capire quale cavo sia più adatto alle tue esigenze, iniziando dai più comuni ovvero la fase, la messa a terra e il neutro.

Colorazione Fase Elettrica

Innanzitutto è necessario specificare cos’è la FASE.

La fase è il cavo elettrico che permette il passaggio di corrente all’interno del nostro impianto ed è possibile identificarla con uno dei seguenti colori:

  • Nero.
  • Marrone.
  • Grigio.

Solo in questo caso il colore non è obbligatorio e potrai scegliere fra 1 dei 3 colori qui sopra, mentre per il neutro e la messa a terra i cavi devono, per legge, essere di colori definiti.

E’ necessario prestare molta attenzione a questo filo perché, permettendo il passaggio di corrente, rischiamo di prendere la scossa. E’ quindi consigliato staccare la corrente prima di mettere mano a questo cavo.

Colorazione Neutro

Il cavo neutro deve obbligatoriamente essere colorato di blu o una tonalità di azzurro-celeste. Puoi trovarlo nel morsetto destro del tuo contatore.

Anche in questo caso è fondamentale prestare molta attenzione perché, nonostante la corrente elettrica non attraversi questo cavo, potrebbe correre al suo interno la corrente di ritorno del tuo circuito elettrico (ovvero la corrente in uscita).

In una lampadina led, la fase permetterà, attraverso il passaggio della corrente in entrata, l’accensione della lampadina e uscirà tramite il cavo neutro. Questo permette la chiusura del circuito del sistema monofase.

Nel circuito trifase il neutro riveste una seconda funzione: il bilanciamento delle fasi.

Colorazione Messa a Terra

Questo cavo deve essere obbligatoriamente di colore giallo-verde ed è il cavo che scarica le dispersioni elettriche a terra. L’interruttore differenziale salvavita diventa inutile se la messa a terra del nostro sistema elettrico non è realizzata in modo corretto e secondo norma di legge. E’ fondamentale quindi realizzarla in maniera professionale, rivolgendosi ad un esperto del settore per evitare folgorazioni a 220 Volt.

Altri Cavi Colorati

I fili elettrici trattati fin ora sono i 3 principali tipi che compongono gli impianti civili monofase. Esistono tuttavia altri colori utilizzati come ritorni, come ad esempio il cavo che collega il polo di una lampada ad un interruttore (per chiudere questo circuito è necessario utilizzare un filo di colore differente) oppure quello di una comune spina elettrica.

Possono essere dei seguenti colori:

  • Bianco.
  • Arancione.
  • Rosso.
  • Viola.
  • Turchese.

Le colorazioni dei cavi sono fondamentali per evitare situazioni molto pericolose, come nel caso sopra citato della messa a terra, sia spiacevoli incidenti come il corto circuito che potrebbe rovinare tutto l’impianto elettrico dell’abitazione o provocare un incendio.

Il consiglio è sempre quello di rivolgersi a professionisti e non improvvisarsi elettricisti per salvaguardare la vostra salute e la conformità dell’impianto alle norme di legge.

Truffe legate alle acquisizioni dei conti correnti, nel 2020 +20%

Nel 2020 la pandemia di Covid 19 ha favorito la crescita del numero di servizi finanziari digitali e di e-commerce utilizzati da casa. Gli esperti di Kaspersky hanno osservato come questo abbia causato un notevole aumento nelle tecniche di ingegneria sociale sfruttate dai criminali informatici. Secondo quanto emerso dal report Kaspersky Fraud Prevention, nel 2020 una transazione fraudolenta su due in ambito finanziario riguardava l’acquisizione di account (account takeover), e secondo le statistiche anonime rilevate dalla soluzione Kaspersky Fraud Prevention da gennaio a dicembre 2020 la percentuale di questi incidenti è stata del 54% contro il 34% del 2019, registrando un aumento del 20%.

Gli schemi del soccorritore e dell’investitore

I due schemi più comuni per ottenere l’accesso a un conto bancario rimangono gli stessi del 2019, ovvero quelli che vengono definiti come gli schemi del “soccorritore” e “dell’investitore”. Nel 12% degli attacchi che avevano lo scopo di ottenere l’accesso agli account degli utenti, sono stati sfruttati in modo improprio strumenti legittimi di amministrazione remota (RAT) come TeamViewer. La prima tattica usata dai cybercriminali è quella per cui i truffatori si fingono “soccorritori”, ovvero finti esperti di sicurezza che si propongono per “salvare” gli utenti, chiamando i clienti delle banche spacciandosi per addetti alla sicurezza offrendo il loro aiuto per risolvere presunti addebiti o pagamenti sospetti.

I truffatori si presentano come impiegati di una banca

Ai clienti viene quindi chiesto di verificare la loro identità attraverso un codice inviato tramite un messaggio o una notifica push, oppure di bloccare una transazione sospetta o ancora di trasferire denaro su un “conto sicuro”. Possono anche chiedere alla vittima di installare un’applicazione per la gestione remota fingendo che sia necessaria per la risoluzione dei problemi. I truffatori spesso si presentano come impiegati di una delle banche più importanti del Paese e utilizzano uno spoofed caller ID per le chiamate in arrivo per riuscire nell’intento di spacciarsi per una vera banca.

Quando i cybercriminali si fingono consulenti di una società di investimento

Il secondo esempio è quello in cui i criminali informatici agiscono in qualità di “investitori”. In questo caso i truffatori si fingono dipendenti di una società di investimento, o consulenti di investimento di una determinata banca. Chiamano i clienti offrendo un modo rapido per fare soldi e proponendo investimenti in criptovalute o in azioni direttamente dal conto del cliente senza la necessità di recarsi in banca. Come prerequisito per fornire il “servizio di investimento”, l’investitore chiede alla potenziale vittima il codice ricevuto in un messaggio di testo o in una notifica push.

“I clienti delle banche danno sempre un grande valore alla semplicità con cui possono accedere ai loro conti corrente e alle operazioni finanziarie abituali dichiarato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky. Ecco perché crediamo che le soluzioni per il settore finanziario dovrebbero fornire un livello molto alto in termini di misure di sicurezza, comprese quelle che riguardano la protezione contro le frodi”.